Feeds:
Articoli
Commenti

Passati due mesi dalle elezioni e l’Italia ha in carica un suo nuovo governo.

In mezzo ci sono state le elezioni del Presidente della Repubblica, è stato rieletto Giorgio Napolitano, il “migliorista“, l’uomo che quando avevo 15 anni era il più a destra di tutto il PCI (che per me era già parecchio a destra) …era quasi del PSI per come lo descrivevano i giornali. In realtà era ed è un vero uomo d’apparato, di quel PCI che si è fatto Stato e che mai ha voluto, non dico sovvertire, ma nemmeno tentare di riformare a fondo questo paese.

Per giorni, provocatoriamente o meno, il Movimento5Stelle ha spinto per  la candidatura di Stefano Rodotà che nel panorama istituzionale per molti anni ha rappresentato l’unica speranza di poter ascoltare un punto di vista illuminato e condivisibile. Un candidato eccellente per una visione da sinistra della società. La direzione del PD non lo ha approvato ed ha scelto due diversi candidati ugualmente rovinosamente bruciati.

Passato il tempo del bruciore per la sconfitta il PD è di nuovo al governo con Brunetta, Berlusconi e soci… tutto quello che non avrebbero dovuto fare bisogna dire che l’hanno fatto mettendoci anche del loro…

Grillo in Val d'Aosta

Grillo in Val d’Aosta (foto ed elaborazione Lucaskill)

Premessa: sono per i movimenti, l’azione diretta e la democrazia dei soviet, dei consigli, delle assemblee… partecipativa non delegata quindi le elezioni sono solitamente il periodo dell’anno in cui i movimenti, quelli delle lotte di tutti i gironi, fanno meno attivismo, invece “il paese”, in questo periodo elettorale, ritrova per qualche giorno furore politico, che abbandona poi solitamente la settimana successiva al voto, questa volta con il sostanziale pareggio di centro sinistra, destra e Movimento5stelle l’interesse probabilmente si protrarrà per qualche giorno ancora.

Passate 24 ore dallo spoglio delle schede delle elezioni quello che risulta è che gli italiani che sono andati/e a votare hanno dato la maggioranza alla camera (per non molti voti)

  • “centrosinistra”  29,54%
  • destra 29,13%
  • mov.5stelle 25,55%
  • lista monti 10,54%
  • altri non superano il quorum del 4%

qui però la legge elettorale prevede un premio di maggioranza enorme per chi arriva anche con un solo voto in più e garantisce la cosiddetta governabilità, come avviene per comunali e regionali chi vince prende tutto e può governare senza difficoltà, che non siano quelle insite nella propria coalizione, e poi ci si rivede alle prossime elezioni.
Più o meno lo stesso risultato è arrivato per l’elezione del Senato, prima classificata l’alleanza del centrosinistra e poi a seguire da vicino gli altri, che però per una legge elettorale diversa fa si che la maggioranza deve essere molto più consistente ed altre clausole che erano nella legge “porcellum” che era studiata da PDL e Lega per garantire più o meno il pareggio e grosse difficoltà a chi fosse venuto dopo di loro.
Detto fatto e infatti al Senato non c’e’ una maggioranza

  • “centrosinistra”  31,60%  119 seggi
  • destra 30,66% 117 seggi
  • mov.5stelle 23,79% 54 seggi
  • lista monti 9,13% 18 seggi
  • altri – nessun seggio

Il PD, ho meglio il centrosinistra, ha la maggioranza assoluta alla Camera e quindi sta a questa coalizione governare se riesce a trovare accordi in Senato.

Al giorno d’oggi ha senso avere Senato e Camera che votano le stesse leggi, la cosiddetta “doppia lettura”?

Con una maggioranza in Senato di 158 senatori la tanto paventata alleanza “Monti/Bersani/Vendola” risulta impraticabile, ovvero inutile, ma si aprono altri interessanti scenari, che, lo dico subito, improbabili e la via sarà quella di un governo del Presidente Napolitano o giù di li.

Il primo (decisamente poco interessante per chi è un briciolo di sinistra) sarebbe la replica del governo Monti (senza Monti che si è candidato e quindi bruciato miseramente il suo ruolo super partes) quindi PD + Monti + PDL o PD + PDL.
Questo scenario pare non attrarre troppo il PD (tranne qualche elefante agonizzante tipo D’Alema, che non molla le tattiche di inciucio) anche perchè hanno fatto il governo Monti con Berlusconi, ma in campagna elettorale Berlusconi sembrava fosse stato in piazza a tirare molotov contro Palazzo Chigi anziché votare tutto Legge Fornero, IMU Equitalia ecc. ma tant’è i vertici del PD devono sempre prendere lo schiaffone in faccia (come ai tempi della bicamerale con D’Alema) per poi capire che con la destra non ci devono fare accordi (tecnici, di responsabilità o quel che sia).

Comunque finché dura il bruciore dello schiaffone accordi non ne fanno. L’altra unica ipotesi praticabile sarebbe quello di un governo con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo o con un suo appoggio esterno, ossia il governo (ministri ecc.) lo fa Bersani e il M5S gli vota la fiducia (su un programma condiviso).
Per un’attimo quelli/e che non hanno votato ne Berlusconi ne Monti ne niente hanno pensato: bene adesso Grillo gli spiattellerà giù il programma dicendogli noi vogliamo NO TAV, sanità e scuola pubblica senza tagli, drastico taglio delle spese della politica ecc. se ci state facciamo queste cose senno tutti a casa. Il PD per bocca di Bersani ha più o meno fatto questo passaggio. Ossia ci fa ancora male la faccia del solito schiaffone :-) preso da Berlusconi quindi non faremo alleanze con lui ma apriamo al M5S per fare programma e governo. Grillo risponde dal suo famoso blog http://www.beppegrillo.it/2013/02/bersani_morto_che_parla.html così:

Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione.

A questo punto dato che tutti noi consociamo qualcuno degli elettori/ elettrici del M5S sappiamo bene che aldilà di qualche migliaio di attivisti “grillini” ossia quelli che stanno li sul blog e partecipano alle attività di questo “Movimento” i milioni che lo hanno votato lo hanno fatto perché su alcune parole chiave della campagna elettorale tipo: scuola pubblica, sanità pubblica, NO Tav, azzeramento finanziamenti alla politica ecc. li convincevano e in più volevano mandare un segnale forte al Palazzo, anzi soprattutto i milioni di voti sono stati ottenuti come un voto ANTICASTA, un enorme vaffanculo alla classe politica corrotta (di destra e di sinistra) che ha governato fino ad oggi l’Italia.

C’è evidentemente la possibilità di fare qualcuna di queste cose, ma invece il disegno proposto sul sito di beppegrillo.it sembra essere quello di rifiutare qualsiasi forma di impegno e portare alle estreme conseguenze il processo di sgretolamento del Palazzo, auspicando esplicitamente una alleanza PD+PDL arrivare a breve a nuove elezioni e, forse, arrivare alla maggioranza.

PD+SEL mi pare abbiano capito il gioco e  non gli faranno questo regalo (almeno non subito) quindi cosa resta… Ovviamente io ho citato alcune cose del programma fattibili a sinistra poi Grillo nei suoi punti di programma se ne trovano parecchie altre molto contradditorie, ma perchè fare un programma e candidarsi se poi all’occasione di andare al governo e realizzarlo anche solo parzialmente ci si rifiuta? Viene il dubbio che non ci si creda poi così tanto.

Si aspetta la maggioranza alle prossime elezioni? A me pare improbabile… nelle condizioni date post governo tecnico, senza Renzi, con Berlusconi ancora in gioco… più di quel che hanno preso a questo giro non prenderanno mai, a meno che non si impegnino nel cambiamento del paese resteranno solo gli attivisti e il guru. Oppure il PD come al solito potrebbe esaurite in parlamento le trattative con M5S che per RESPONSABILITA’ VERSO IL PAESE fa un governo con il centro destra in attesa che si sgonfi la portata della protesta pacificamente e passivamente incanalata nel voto per il M5S, Facendo una scommessa davvero irresponsabile ossia quella di consegnare la maggioranza alle prossime elezioni al “demagogo” e a quel punto saremmo di nuovo in mano all‘uomo della provvidenza… di nuovo.

Analisi e approfondimenti usciti in questi giorni:

Addio Beautiful Dalmatian

Dafne

Dafne
2 febbraio 1996 -17 febbraio 2013

Dannato Papa…

Per quanto inutile, odiosa e avversa la chiesa cattolica sia sempre stata con noi, soprattutto con noi che abitiamo a Roma città dove c’è la sede centrale di questo franchising una certezza ce la dava…. morto un papa se ne fa un altro ecc. ecc.

Insomma con le loro rappresentazioni in costume medievale, mi pare che la chiesa come abiti e cerimonie si sia fermata intorno al 1200 o giù di li, fornivano una sicurezza che mentre il mondo progredisce qualcun’altro sta li a frenare e invece che succede: IL PAPA SI DIMETTE… non si era dimesso Zeman (cacciato pochi giorni prima) e il papa si dimette come un qualsiasi Direttore Generale di un’azienda in crisi. E i media ci inondano della commozione per questo grande gesto. Bah! Fossi stato uno di loro l’avrei preso a pietrate, gli ha tolto anche questa ultima certezza… come un qualsiasi padre Pizarro

canon vs. samsung

 

Confronto tra la fotocamera compatta di Canon G10, [mentre scrivo è da poco uscita la G15] e quella montata sullo smartphone Samsung Galaxy S2 [attualmente il modello di punta è invece il Galaxy S3].
Le foto sono scattate nelle migliori condizioni di luce soprattutto per lo smartphone. In condizioni di luminosità diversa e tempi “lunghi” la Canon G10 è sensibilmente migliore.
In buone condizioni di luce invece, fatte le debite proporzioni, ci si rende conto che nello smartphone c’è una fotocamera molto buona e che a parte i limiti di cui parlo più avanti si ha sempre in tasca un ottimo strumento.

Facendo un crop delle immagini si nota sicuramente che oltre ad essere ovviamente più piccola l’immagine del Galaxy S2 perde moltissimo di diefinizione se si guarda all’incisione dove c’è scritto:
Pius Pont Max – Portam Piam ecc. soprattutto le righe successive peggiorano di definizione fino all’ultima che appare quasi illegibile.

Ogni tanto questo blog riprende la sua visione geek e parla di tecnologia, specificatamente WEB.

A proposito di realtà aumentata (un concetto che magari svilupperemo in futuro) negli ultimi anni le nostre “reti sociali” stanno conoscendo il supporto di Internet prima attraverso i PC ed ora con una diffusione virale anche verso persone meno propense all’uso del computer attraverso i sempre più diffusi smartphone.

A botta calda le impressioni sull’utilizzo dei social network di quest’anno risulta questa e molto personale:

facebook-logoFacebook: se ne continua a fare un utilizzo quotidiano perché alla fine qualche segnalazione o qualche notizia da un amico/a lontano arriva sempre.

Utilizzato soprattutto per tenersi in contatto con gente conosciuta in Real Life per il resto si possono seguire le “pagine” ma mai essere “amici” di persone che non si conoscono in RL, alla fine ci si trova a condividere cose con sconosciuti (un occhiata ai livelli di privacy va fatta periodicamente). Fiducia nella gestione della privacy ecc. prossima allo zero.

Su Smartphone soffre parecchio, per caricare un commento ci vuole una vita (almeno su Android)

twitterTwitter: esploso come veicolo e addirittura fautore delle rivolte arabe nell’utilizzo si è rivelato un utile strumento per informarsi e commentare in tempo reale ciò che accade sul momento, bisogna però “defolloware” subito quelli che capisci che ti mandano  tweet anche perché vanno al bagno, tanto se dicono qualcosa di utile e/o divertente qualcuno del vostro giro li “ritwitterà” ed avrete così una selezione di qualità.

E’ utile per “seguire” ed anche entrare in contatto con persone/ ecc. non conosciuti in RL. Utilizzo principale attraverso smartphone.

instagram-logoInstagram: Ultimamente è il social maggiormente in crescita, almeno così pare ed anche il subbuglio scatenato dal modificare le sue regole sulla privacy ne hanno dato un po’ la sensazione. Acquistato qualche mese fa da Facebook dopo il boom della versione per Android ha di certo in questo modo perso l’innocenza ed entra nel mondo dei megamediacorp. :-)

Comunque un social semplice basato perlopiù per un utilizzo su smartphone anche se il sito di Instagram inzia a dare segni di vita ossia a creare anche una interfaccia web (es.: http://instagram.com/lucaskill/ ) Altrimenti si possono utilizzare per siti come Webstagram per salvare ingrandire ecc.

Probabilmente il voler tenere esclusivamente su smartphone Instagram ne fa anche la sua forza dato che nelle dimensioni del display telefonico le foto sono relativamente piccole e i problemi di definizione ecc. aggiunti anche dai filtri oltre che dalle fotocamere degli smartphone non sempre eccellenti non danno alcun problema di visualizzazione. Certo se volete vedere fotografie vere e non solo gattini e piatti di cibo magari meglio… molto meglio Flickr


logo_anobii
Anobii: Social per ordinare, archiviare e parlare di libri, per quanto mi riguarda va ad ondate (ossia se ho tempo). Ultimamente è cambiata la proprietà e ciò ha suscitato parecchi timori nella community (piuttosto preparata di Anobii).

Il timore è quello di passare da “social” a “retalier” insomma un po da biblioteca a libreria commerciale e allora la collaborazione all’inserimento dei libri ecc. avrebbe tutt’altro senso se si va solo verso il business. Attualmente ancora non si vedono grossi o fastidiosi cambiamenti e rimane un ottimo social/web2.0 ma appunto la versione “2″ incombe.

La app per smartphone invece non da grandi soddifazioni anzi, tutt’altro.

google-plus-logoGooglePlus: Tutto e niente… Google ce lo ha integrato in ogni account non si può più dire se va o meno certo è che sulla pagina http://plus.google.com/ ci si passa molto di rado, ma appunto è solo una delle ramificazioni della rete di servizi di Google ai quali più o meno consapevolmente collaboriamo (mail maps location picasa youtube).

Per capire se ha funzionato o meno ci vorrà ancora del tempo. Di certo se voleva concorrere con Facebook su quel campo ha perso clamorosamente.

 

Linkedin-logo-large-300x300LinkedIn: il grigio social network delle ricerche di lavoro si sta negli ultimi tempi dando una veste più “social” anche se rimane esclusivamente “business oriented”.

L’approccio social è “good news for the industry…” o sono nella città X per la conferenza Y

Insomma terribilmente noioso.

 

 

traineo_logoTraineo: Un social network specifico sull’allenamento, controllo del peso ecc.

Produce grafiche, vi ricorda le scadenze e volendo si entra in contatto con “personal trainer” o altri utenti attraverso vari forum. Per atleti o atleti in sovrappeso :-)

Si sente fortemente la mancanza di una “app” per smartphone.

Strava-LogoStrava: E’ una applicazione dedicata ai ciclisti. Dove si possono registrare i propri percorsi grazie al GPS dello smartphone e poi se ne traggono i dati di media, km percorsi ecc. e fino a qui siamo a ciò che faceva il classico contakm della bici.

Strava in più ti fa vedere se nel tuo percorso ci sono dei “segmenti” che sono stati percorsi anche da altri/e ciclisti e puoi confrontare la tua media con quella degli altri/e.

Sostanzialmente si gareggia a distanza, sperando che gli altri non vadano su in moto.

pinterest-logoPintrest: Creazione di cataloghi di interessi attraverso fotografie… più o meno questo è pintrest.

L’utilizzo che se ne fa è spesso l’elenco dei look o dei vestiti o degli oggetti che piacciono cliccando il tasto Pin It che vi dovete mettere sulla barra del browser.

Utilizzato negli USA al 78% dal genere femminile è in effetti se ci si da un’occhiata uno sterminato elenco di fashion victim.

logo_flickrFlickr: Ottimo su web sta ultimemente sviluppando la parte social e mobile, insomma sta cambiando parecchio. Nasce con un approccio per condivisione di fotografie di buona/ottima qualità (un po come Vimeo per i video rispetto a You Tube). Se volete postare il vostro gatto fotorgrafato con il telefonino forse Instagram è il luogo adatto.

Rispetto ad Instagram sconta il fatto di essere di qualità e quindi il numero degli utenti inevitabilmente cresce quando sei un ambiente dove le foto debbono essere ferme, a fuoco e  con qualcosa da dire, quindi meno adatto a scattare l’instantanea per strada (anche se la nuova app tende a questo).

E’ come Anobii un ambiente a cui dedicare tempo, ma che da molto in termini di ricchezza di contenuti fotografici di buon livello. Insomma per gli amenti della fotografia e con una educazione all’immagine una visita su Flickr può dare soddisfazioni.

Un anno dopo la giornata di rabbia e rivolta del 15 ottobre 2011 micro partiti comunisti e micro sindacati di base sono tornati in piazza. Un grande corteo, ma sterile, anzi funereo se si fa eccezione per lo spezzone degli studenti che infatti hanno disertato la piazza del comizio ed hanno continuato con corteo e blocchi stradali.

Il carrozzone organizzativo con le bandiere di tutti i micro partiti e sondacati è,ben rappresentato dal camion in foto.

image

Altra immagine esemplificativa della miseria della leadership delle micro organizzazioni scese in piazza è la foto dello striscione di apertura.

image

Agnoletto, Bernocchi, Ferrero, Ferrando ecc. questi si che andrebbero “rottamati”.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.