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In un’epoca dove la dignità è sempre più rara la storia dei 4 compagni/e imputati di terrorismo e sottoposti a carcere duro da un’anno è una storia esemplare.

Mai un passo indietro, per davvero e non solo negli slogan, davanti ad accuse pesanti e nella durezza del carcere e dell’isolamento.

Dignità anche al movimento NO TAV di tutta Italia e soprattutto della stessa Valle di Susa che non ha scaricato ne abbandonato mai chi per quella Valle sta lottando, malgrado la ferocia con cui lo stato italiano ha represso l’opposizione all’inutile  tunnel ferroviario.

NO TAV Presidio di Venaus 2008

#acab

Angelino Alfano, questo idiota che fa il Ministro degli Interni, voleva apparire come il paladino delle divise dopo gli scontri a Roma, le guardie pensavano quindi di poter andare ancora un po più in la, tanto si potevano calpestare ragazzine e ricevere complimenti e hanno passato 5 minuti applaudendo gli assassini in divisa di Federico Aldrovandi. Alfano, come Ministro, li ha dovuti biasimare. Tutto da rifare per la sua campagna “votami poliziotto”, forse non aveva capito con chi aveva a che fare. Chi li incontra ogni giorno nelle strade lo sa molto bene invece chi sono…

acab

calvino

A tutti quei giovanotti che tanto si atteggiano con ignoranti nostalgie.

Tratto dalla prefazione a: “Il sentiero dei nidi di ragno

no tav liberi

no tav liberi

3

 

 

Maglia ideale ASR

Maglia ideale ASR

santarini spadoni

Santarini e Spadoni

Francesco Rocca

Francesco Rocca

Francesco Rocca

Francesco Rocca

foto di Giancarlo De Sisti

Giancarlo De Sisti

Sergio Santarini

Sergio Santarini

Liedholm Boni Morini Petrini AS Roma

Liedholm Boni Morini Petrini AS Roma

Pierino Prati

Pierino Prati

Agostino Di Bartolomei

Agostino Di Bartolomei

 

 

 

 

 

 

 

 

Passati due mesi dalle elezioni e l’Italia ha in carica un suo nuovo governo.

In mezzo ci sono state le elezioni del Presidente della Repubblica, è stato rieletto Giorgio Napolitano, il “migliorista“, l’uomo che quando avevo 15 anni era il più a destra di tutto il PCI (che per me era già parecchio a destra) …era quasi del PSI per come lo descrivevano i giornali. In realtà era ed è un vero uomo d’apparato, di quel PCI che si è fatto Stato e che mai ha voluto, non dico sovvertire, ma nemmeno tentare di riformare a fondo questo paese.

Per giorni, provocatoriamente o meno, il Movimento5Stelle ha spinto per  la candidatura di Stefano Rodotà che nel panorama istituzionale per molti anni ha rappresentato l’unica speranza di poter ascoltare un punto di vista illuminato e condivisibile. Un candidato eccellente per una visione da sinistra della società. La direzione del PD non lo ha approvato ed ha scelto due diversi candidati ugualmente rovinosamente bruciati.

Passato il tempo del bruciore per la sconfitta il PD è di nuovo al governo con Brunetta, Berlusconi e soci… tutto quello che non avrebbero dovuto fare bisogna dire che l’hanno fatto mettendoci anche del loro…

Grillo in Val d'Aosta

Grillo in Val d’Aosta (foto ed elaborazione Lucaskill)

Premessa: sono per i movimenti, l’azione diretta e la democrazia dei soviet, dei consigli, delle assemblee… partecipativa non delegata quindi le elezioni sono solitamente il periodo dell’anno in cui i movimenti, quelli delle lotte di tutti i gironi, fanno meno attivismo, invece “il paese”, in questo periodo elettorale, ritrova per qualche giorno furore politico, che abbandona poi solitamente la settimana successiva al voto, questa volta con il sostanziale pareggio di centro sinistra, destra e Movimento5stelle l’interesse probabilmente si protrarrà per qualche giorno ancora.

Passate 24 ore dallo spoglio delle schede delle elezioni quello che risulta è che gli italiani che sono andati/e a votare hanno dato la maggioranza alla camera (per non molti voti)

  • “centrosinistra”  29,54%
  • destra 29,13%
  • mov.5stelle 25,55%
  • lista monti 10,54%
  • altri non superano il quorum del 4%

qui però la legge elettorale prevede un premio di maggioranza enorme per chi arriva anche con un solo voto in più e garantisce la cosiddetta governabilità, come avviene per comunali e regionali chi vince prende tutto e può governare senza difficoltà, che non siano quelle insite nella propria coalizione, e poi ci si rivede alle prossime elezioni.
Più o meno lo stesso risultato è arrivato per l’elezione del Senato, prima classificata l’alleanza del centrosinistra e poi a seguire da vicino gli altri, che però per una legge elettorale diversa fa si che la maggioranza deve essere molto più consistente ed altre clausole che erano nella legge “porcellum” che era studiata da PDL e Lega per garantire più o meno il pareggio e grosse difficoltà a chi fosse venuto dopo di loro.
Detto fatto e infatti al Senato non c’e’ una maggioranza

  • “centrosinistra”  31,60%  119 seggi
  • destra 30,66% 117 seggi
  • mov.5stelle 23,79% 54 seggi
  • lista monti 9,13% 18 seggi
  • altri – nessun seggio

Il PD, ho meglio il centrosinistra, ha la maggioranza assoluta alla Camera e quindi sta a questa coalizione governare se riesce a trovare accordi in Senato.

Al giorno d’oggi ha senso avere Senato e Camera che votano le stesse leggi, la cosiddetta “doppia lettura”?

Con una maggioranza in Senato di 158 senatori la tanto paventata alleanza “Monti/Bersani/Vendola” risulta impraticabile, ovvero inutile, ma si aprono altri interessanti scenari, che, lo dico subito, improbabili e la via sarà quella di un governo del Presidente Napolitano o giù di li.

Il primo (decisamente poco interessante per chi è un briciolo di sinistra) sarebbe la replica del governo Monti (senza Monti che si è candidato e quindi bruciato miseramente il suo ruolo super partes) quindi PD + Monti + PDL o PD + PDL.
Questo scenario pare non attrarre troppo il PD (tranne qualche elefante agonizzante tipo D’Alema, che non molla le tattiche di inciucio) anche perchè hanno fatto il governo Monti con Berlusconi, ma in campagna elettorale Berlusconi sembrava fosse stato in piazza a tirare molotov contro Palazzo Chigi anziché votare tutto Legge Fornero, IMU Equitalia ecc. ma tant’è i vertici del PD devono sempre prendere lo schiaffone in faccia (come ai tempi della bicamerale con D’Alema) per poi capire che con la destra non ci devono fare accordi (tecnici, di responsabilità o quel che sia).

Comunque finché dura il bruciore dello schiaffone accordi non ne fanno. L’altra unica ipotesi praticabile sarebbe quello di un governo con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo o con un suo appoggio esterno, ossia il governo (ministri ecc.) lo fa Bersani e il M5S gli vota la fiducia (su un programma condiviso).
Per un’attimo quelli/e che non hanno votato ne Berlusconi ne Monti ne niente hanno pensato: bene adesso Grillo gli spiattellerà giù il programma dicendogli noi vogliamo NO TAV, sanità e scuola pubblica senza tagli, drastico taglio delle spese della politica ecc. se ci state facciamo queste cose senno tutti a casa. Il PD per bocca di Bersani ha più o meno fatto questo passaggio. Ossia ci fa ancora male la faccia del solito schiaffone :-) preso da Berlusconi quindi non faremo alleanze con lui ma apriamo al M5S per fare programma e governo. Grillo risponde dal suo famoso blog http://www.beppegrillo.it/2013/02/bersani_morto_che_parla.html così:

Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione.

A questo punto dato che tutti noi consociamo qualcuno degli elettori/ elettrici del M5S sappiamo bene che aldilà di qualche migliaio di attivisti “grillini” ossia quelli che stanno li sul blog e partecipano alle attività di questo “Movimento” i milioni che lo hanno votato lo hanno fatto perché su alcune parole chiave della campagna elettorale tipo: scuola pubblica, sanità pubblica, NO Tav, azzeramento finanziamenti alla politica ecc. li convincevano e in più volevano mandare un segnale forte al Palazzo, anzi soprattutto i milioni di voti sono stati ottenuti come un voto ANTICASTA, un enorme vaffanculo alla classe politica corrotta (di destra e di sinistra) che ha governato fino ad oggi l’Italia.

C’è evidentemente la possibilità di fare qualcuna di queste cose, ma invece il disegno proposto sul sito di beppegrillo.it sembra essere quello di rifiutare qualsiasi forma di impegno e portare alle estreme conseguenze il processo di sgretolamento del Palazzo, auspicando esplicitamente una alleanza PD+PDL arrivare a breve a nuove elezioni e, forse, arrivare alla maggioranza.

PD+SEL mi pare abbiano capito il gioco e  non gli faranno questo regalo (almeno non subito) quindi cosa resta… Ovviamente io ho citato alcune cose del programma fattibili a sinistra poi Grillo nei suoi punti di programma se ne trovano parecchie altre molto contradditorie, ma perchè fare un programma e candidarsi se poi all’occasione di andare al governo e realizzarlo anche solo parzialmente ci si rifiuta? Viene il dubbio che non ci si creda poi così tanto.

Si aspetta la maggioranza alle prossime elezioni? A me pare improbabile… nelle condizioni date post governo tecnico, senza Renzi, con Berlusconi ancora in gioco… più di quel che hanno preso a questo giro non prenderanno mai, a meno che non si impegnino nel cambiamento del paese resteranno solo gli attivisti e il guru. Oppure il PD come al solito potrebbe esaurite in parlamento le trattative con M5S che per RESPONSABILITA’ VERSO IL PAESE fa un governo con il centro destra in attesa che si sgonfi la portata della protesta pacificamente e passivamente incanalata nel voto per il M5S, Facendo una scommessa davvero irresponsabile ossia quella di consegnare la maggioranza alle prossime elezioni al “demagogo” e a quel punto saremmo di nuovo in mano all‘uomo della provvidenza… di nuovo.

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