Due ruote in marcia sull’assessorato

DOPO LA MORTE DI EVA, TRAVOLTA I FORI IMPERIALI

Due ruote in marcia sull’assessorato verde portano il «decalogo del ciclista romano»

Giovedì l’incontro con De Lillo del coordinamento «Di traffico si muore»: per chiedere interventi concreti

 

ROMA – Tutti in bici, per marciare sull’assessorato all’Ambiente. E’ il programma di una ventina di associazioni di amanti delle due ruote che giovedì 26 manderanno i loro rappresentanti all’incontro convocato dall’assessore Fabio De Lillo – cui dovrebbe partecipare anche il collega alla Mobilità, Sergio Marchi – dopo la tragica morte di Eva, la giovane travolta e uccisa ai Fori Imperiali lo scorso 29 ottobre, mentre tornava a casa in bici.
Alle 17.30, davanti all’assessorato, in piazza di Porta Metronia, si raduneranno numerosi i membri delle associazioni riunite nel coordinamento spontaneo «Di traffico si muore». Almeno quelli che possono staccare qualche ora dal lavoro. Poi, una rappresentanza raggiungerà l’ufficio di De Lillo per consegnargli il nuovo «Decalogo dei ciclisti romani».

 

AIUTO LEGALE GRATUITO – I ciclisti romani chiedono all’amministrazione capitolina urgenti decisioni «fondamentali per assicurare la convivenza di auto e biciclette sulle strade romane e la sopravvivenza fisica dell’utenza fragile, pedoni compresi». Ma anche un pista ciclabile da dedicare ad Eva. Da De Lillo, dal sindaco Alemanno, da tutti i consiglieri comunali, si aspettano impegni concreti: «Basta con le parole – dice il blogger Rotafixa – vogliamo iniziative serie: non siamo noi ciclisti che ci dobbiamo proteggere, sono gli automobilisti che devono rallentare». Intanto preparano un «Manifesto del ciclista urbano» – da proporre anche alle altre città italiane – e lo «Sportello legale di aiuto gratuito a ciclisti e pedoni investiti».

FIACCOLATA E DECALOGO – I ciclisti si sono coalizzati per un’azione comune neio confronti delle istitutzioni dopo il dramma di Eva Bohdalova. Per lei si erano tenute due fiaccolate ai Fori Imperiali, il 6 e il 13 novembre. E il raduno della critical mass mensile di Roma è stato spostato proprio a via dei Fori Imperiali: prossimo appuntamento venerdì 27 novembre.
Tra le proposte sottolineate dal Decalogo dei ciclisti – messo a punto dal coordinamento «Di traffico si muore» coinvolgendo le ciclofficine – che verrà consegnato a De Lillo, spiccano la riduzione del limite di velocità per auto e mezzi pubblici a 30 km/h in tutto il centro storico («Solo sotto i 50 Km/h si ha la possibilità di sopravvivere ad un investimento») e la creazione di dossi e passaggi rialzati agli attraversamenti per i pedoni. Ma anche la necessità di creare corsie contromano per i ciclisti (così vedono le auto in arrivo e non vengono aggrediti alle spalle, come è avvenuto nel caso di Eva) nelle strade a «non alto scorrimento».

CICLABILE PER EVA- Tra le proposte che il tam tam sulla rete ha elaborato per il Campidoglio, c’è anche l’attivazione di uan pista ciclabile per Eva, «una pista ciclabile circolare che parta dai Fori imperiali e ritorni passando per piazza Venezia congiungendosi con la pista del circo Massimo».

OBBLIGO DI PISTE – Molti ciclo-internauti segnalano che esiste una legge regionale che stabilisce l’obbligo di provvedere ad attivare piste ciclabili in occasione della costruzione di nuove strade o della risistemazione di quelle già esistenti, a patto che siano larghe a sufficienza.Anche Corriere.it si era occupato della necessità di una ciclabile sui Fori Imperiali, strada ad alta pericolosità, dove le biciclette possono girare tranquille solo la domenica quando la strada è chiusa al traffico.

STRAGE DI CICLISTI- Che la sicurezza dei ciclisti nelle città italiane sia un’emergenza lo dimostrano le cifre. Ogni giorno sulle strade italiane un ciclista perde la vita e 40 devono fare ricorso alle cure del pronto soccorso o degli ospedali. I dati sono quelli di un’inchiesta pubblicata su Il Centauro nel maggio scorso, l’organo ufficiale dell’Asaps, l’associazione sostenitori amici della polizia stradale. Nel 2007 (ultimi dati Istat disponibili) si sono verificati in Italia 15.713 incidenti con coinvolti dei velocipedi, nei quali hanno perso la vita 352 ciclisti (249 conducenti e 3 trasportati), mentre 14.535 sono rimasti feriti.

 

pubblicato su http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_25/ciclisti_per_eva_delillo-1602060788011.shtml

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