Pure la Polverini, amare riflessioni

Nel Lazio ci dovremo subire pure la Polverini… ha vinto soprattutto fuori Roma.
A Roma un po’ per la nullità di Alemanno, non ha fatto niente se non far andare a scatafascio quel poco che funzionava, un po’ per la famosa mancanza della lista PDL… ma non credo che abbia influito più di tanto, insomma a Roma non è passata… ma le percentuali stellari della provincia dal 54,6 % di Viterbo fino al 63,3% di Latina.

L’appello della Chiesa e la grande vittima il miliardario Berlusconi si sono gettati al popolo come martiri di quell’odio e l’invidia che i “rossi” avrebbero esercitato contro tutti noi.

E ci hanno creduto, ancora una volta.

Insomma è ormai tempo di lasciar perdere gli scandali, che scandalizzano solo chi ha un minimo di senso civico, cedessero le loro figlie minorenni al potere, che siano derubati dai ricchi, si facessero  prendere in giro su tutto, che continuino a lobotomizzarsi con la tv defilippi style questo è il tempo dello sconforto ma anche delle riflessioni. Ancora Santoro, Travaglio & Co. ormai questa strada non ha piu’ senso… lo scandalo non fa scandalo ma crea solo l’aura del martire e del martirio a loro tutti. Di Pietro sembra averlo capito la sera stessa delle elezioni, vedremo come andrà avanti anche perchè Berlusconi è anche bravo a provocare e qualcuno che gli dice che è una vergogna lo trova sempre.

In Italia non si vota ormai da una ventina d’anni su ipotesi politiche ma solo continui referendum su Berlusconi o contro e perlopiù si perde. Attenzione non si vota la persona, ma in realtà lo stile di vita che le sue tv propongono, oltre le fiction, oltre i cabaret con le maggiorate, oltre i tg che son delle gazzette del padrone l’arma totale in questi anni sono stati Grande Fratello, Amici, Uomini e Donne e i loro cloni sui canali RAI X Factor, Isola dei Famosi &co.

Questi i modelli e gli stili di vita proposti, ambiti e invidiati sono quelli che Berlusconi e il suo staff fanno crescere nell’immaginario degli italici abitanti.

Sono quelli che dall’inizio degli anni 80 ci vengono propinati per piallare le menti dopo la grande paura della borghesia e dei reazionari della stagione di lotta che per tutti gli anni settanta ha attraversato questo paese facendone il più attraente e il più intellettualmente ricco e alternativo. Il 2 agosto 1980 a Bologna nella città simbolo di quella stagione liberata e libertaria con l’attentato alla stazione 85 morti, 200 feriti il potere sempre più debole e villipeso ha chiuso quella stagione con il terrore inziando il piano di “Rinascita” della P2 inesorabilmente applicato fino in fondo.

Come proporre altro è difficile ma non impossibile dato l’avvento di forme comunicative meno accentrate con l’ineluttabile avanzata di internet e del web (sempre da questi  ostacolato).

Certo mai più gridare allo scandalo o dargli addosso. Sappiamo tutti tutto ma a quanto pare a chi è uso parcheggiare sul posto degli handicappati o non pagare i propri dipendenti, insomma a gran parte degli italiani le malefatte di Silvio sono atti eroici di resitenza al buonismo comunista, gli altri sono zombi formattati dalla tv.

Proporre un’alternativa di società e trovare forme comunicative altre, come negli anni della guerra a contrastare i cine giornali Luce bastarono pochi fogli dell’Unità clandestina.

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