Quando la barca affonda…

Ricordo la fine di Craxi e della “Prima Repubblica” che non fu però così traumatica, cattiva. Non c’era un regime monolitico e in quei mesi in cui veniva giù il muro di Berlino il vedere cadere democristiani e socialisti finalmente alla gogna per le loro ruberie non fu così evidente come oggi. Non si prendevano le gomitate dalla massa in fuga, dai “mai stati berlusconiani”.

In questi giorni, e per i più avveduti negli scorsi mesi, tutti i pasdaran mediatici di Berlusconi sono in rotta.

Ferrara, Pansa, Belpietro e addirittura Feltri. Ogni giorno si aggiunge qualcuno alle file dei disertori. Si disertori… quelli che fino a ieri insultavano le opposizioni e le voci critiche adesso son molto silienziosi e attenti si dichiarano liberali ed infastiditi dagli scandali sessuali di Berlusconi o che avevano creduto alle promesse del 1994 ma poi via.

Come a Salò solo in pochi restano alla ricerca della “bella morte” come ben scritto da Telese… forse Bondi, forti dubbi su Capezzone…tra poco “zomperà” pure lui.

Non si può dire con Marx che la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa perchè seppure all’interno della tragedia della seconda guerra mondiale i personaggi Mussolini e isuoi erano da farsa. Oggi siamo al Bagaglino.

Affondare le scialuppe, bastonare il cane che affoga.

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