Una bicicletta per la città 2017

Aggiornamento della Guida all’acquisto della bicicletta post del 2006

In questi giorni avevo un po’ di tempo per guardare qualche sito per vedere una eventuale nuova bici, negli ultimi mesi ho avuto anche occasione di viaggiare parecchio  e  ovviamente mi sono guardato intorno per vedere quali sono le bici che girano nelle città.

Ho così fatto una rassegna delle bici “utili” per la città, sempre a mio parere, anzi spero in commenti che aggiungano qualcosa. Anche guardando a città in cui capita di imbattersi in salite e discese come Roma e quindi bici che possano dare la possibilità anche a chi è completamente fuori allenamento di cavarsela bene in strada.
Il budget perlopiù proposto è tra i 400 e i 600 euro, quindi anche entro certi limiti di prezzo considerando che sono bici che spesso lasceremo legate in strada con un U-lock.

Datevi come regola di investire il 10% del valore della bici in sicurezza. Un paio di consigli per chi è completamente a digiuno: Abus Bordo, Kryptonite Evolution Mini.
Video tutorial su come legare per bene la propria bici.
Ultima regola i lacci, spirali ecc. possono essere utili per legare la sella o le ruote, ma il telaio va legato con un lucchetto ad U o simile, i ladri andranno a cercare altrove. Legatela anche a oggetti solidi e ben piantati, meglio una cancellata di un palo della segnaletica.

Breve guida a come scegliere la bicicletta per la città

Innanzi tutto parliamo di una bici che vi deve portare al lavoro, scuola o simili, vi deve portare in giro di giorno e di notte, con il sole e con lapioggia senza stare a guardare orari di bus e metro ecc. ecc. insomma non una bici per le passeggiate domenicali, ma il vostro principale mezzo di trasporto. Una bici robusta ed efficiente.

La Bici urbana

Premessa: a me piacciono bici abbastanza classiche come design, ma non vintage, nel senso che mi piace anche avere moderne e potenti guarniture e freni. Quindi vedremo bici  dalle singlespeed/fixed a quelle con cambio, freni a disco e in qualche caso forcella ammortizzata.

Nei cataloghi dei produttori vi consiglio di guardare più che nelle sezioni “bici da città” piuttosto nelle sezioni “fitness” o “trekking”, altrimenti se hanno qualche voce tipo “urban” allora li trovate quello che intendo come bici da città, altrimenti vi propongono bici piene di ferraglia, carter, parafanghi*, portapacchi, fanalini** ecc. roba che al secondo marciapiede saltato vi ritrovate a penzoloni e soprattutto geometrie del telaio in posizione troppo eretta.

*Ci sono moltissimi parafanghi in plastica removibili da agganciare al telaio e sottosella per i pochi giorni in cui sono davvero necessari, qui.

** Ai fanalini fissi preferisco quelli removibili, magari ricaricabili USB, ce ne sono di tutti i tipi e prezzi, fatevi vedere di notte, sempre.

Un accorgimento: spesso i negozianti hanno in giacenza bici dell’anno precedente che vendono con sconti anche notevoli. Capita che il design o la colorazione della bici dell’anno prima è anche migliore di quello successivo e per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche di anno in anno la differenza sulle bici è davvero poca.

Altra premessa per chi non sa molto di ciclismo: i materiali che ci interessano per i telai e le forcelle.
Grossomodo si usano tre tipi di materiali, che ne sa di bici può saltare questa parte, provo a fare una brevissima sintesi per capirci qualcosa.

  • ACCIAIO: (lo trovate nelle descrizioni anche come steel o cromoly) fatto in varie leghe o tipi dai produttori e questo vale per tutti i materiali.
    Pro: assorbe le vibrazioni, è robusto, permette tubazioni più piccole
    Contro: non è molto “rigido” per ciclisti che  amano avere bici molto reattive, se maltrattato può arrugginirsi, pesa di più degli altri materiali.
  • ALLUMINIO: (alloy) anche qui ogni produttore serio propone la sua lega e anche qui di differenza ce ne è molta tra l’una e l’altro
    Pro: E’ rigido quindi alla vostra spinta sui pedali corrisponde una efficiente risposta del telaio, è più leggero, ma più fragile dell’acciaio, quindi si ricorre a tubazioni di maggiore dimensione. Non ha il problema dell’ossidazione (ruggine).
    Contro: La sua rigidità lo fa sconsigliare per le forcelle, ma consigliare per i telai. Richiede maggiori spessori delle tubazioni quindi se desiderate una bici molto elegante con tubazioni fini dovrete prenderla in acciaio.
  • CARBONIO: è il materiale che si utilizza per le competizioni al 99% in quasi tutte le discipline del ciclismo su strada e non solo. Alla elevata rigidità corrisponde anche la capacità di assorbire le vibrazioni. Ovviamente un telaio in carbonio ben fatto costa spesso di più di uno di uguale qualità in altri materiali.
    Pro: E’ il materiale ideale per la bicicletta sportiva date le sue capacità di rigidità e di assorbire le vibrazioni.
    Contro: i contro in una bici da città sono parecchi. Costi elevati, una maggiore fragilità, il fatto che per la manutenzione non è che potete stringere quanto basta ma occorrono chiavi dinamo metriche. Il che più o meno prevede che le mani sulla vostra bici ce le può mettere solo un meccanico serio.

In sintesi e cercando biciclette con prezzi bassi una bici ben fatta per quel che ci serve avrà telaio in alluminio e forcella in acciaio o carbonio o ammortizzata. Detto questo ho avuto una Scott Sub30 con forcella in alluminio e per limitare le vibrazioni bastava trovare la giusta pressione di gonfiaggio delle ruote. A ruote molto gonfie (quindi dure) era fastidioso andarci sui sampietrini ma riducendo un po’ la pressione il problema spariva, ovviamente si perde un minimo in performance/velocità.

Iniziamo a guardare qualche bici. La fascia di prezzi  che analizziamo è quella intorno ai 500 euro e anche meno se possibile, ma con qualche sforamento anche per capire cosa c’è nei modelli di classe superiore o meglio cosa cercare usato.

Considerazione generale: molti dei modelli proposti hanno versioni simili con componentistica di livello superiore ad esempio la linea Cannondale Quick va dai 1800€ del modello “Carbon 1” ai 450 € del modello “7”

Cannondale

Cannondale Bad Boy 4 – 850€
Una delle bici perfette per correre in città è uno dei modelli della Cannondale Bad Boy 4 (o meglio la 2 con ammortizzatore bloccabile ma costa molto di più). Non i modelli attuali con la forcella “Lefty” (per me inguardabili) ma quelli con la “Fatty”.
Prezzo su sito 850 € comunque un po’ fuori dal budget proposto che è intorno ai 500 €
Tealio e forcella in alluminio, cambio Alivio

http://www.cannondale.com/en/USA/Bike/ProductDetail?Id=d9ba1e04-bb28-4c23-b47b-8772db6c180d&parentid=undefined

cannondale-c15_cm2014_02_bbq_8

Cannondale Quick 4 – 649€
Sempre Cannondale ha in catalogo un’altra serie di biciclette con linee semplici adatta alla città. Le Quick anche con belle colorazioni. Quick 4 con componenti di buon livello (Deore) e forcella in carbonio in colore Acid Green.

http://www.cannondale.com/it-IT/Europe/Bike/ProductDetail?Id=8f8540c5-3741-49cf-9f89-aec4697600a2&parentid=undefined

quick4-c17_c31407m_ard

Cannondale Quick 7 – 450€
A costi decisamente più contenuti c’è la Quick 7 con componenti di gamma inferiore ma comunque decente, Shimano Acera, e forcella in acciaio. Colore giallo “Neon spring” che si trova a  450 € e che secondo me rappresenta una delle migliori opportunità proposte

http://www.cannondale.com/it-IT/Europe/Bike/ProductDetail?Id=77f0011f-a91c-4729-b9d2-bcbb66f7ea8d&parentid=undefined

quick7-c17_c31707m_nsp

Specialized

Restando tra i marchi USA un paio di bici Specialized

Specialized Sirrus disc – 590€
La Sirrus disc, freni a disco componenti non eccezionali ad un prezzo non troppo elevato. Anche per quanto riguarda la linea Sirrus Specialized propone modelli con componentistica migliore ovviamente a prezzi più alti.

https://www.specialized.com/it/it/men/bikes/fitness/fitness/sirrus-disc-int/115355

specialized-sirrus-disc

Specialized AWOL – 1.190€
Una bici pensata per viaggi e avventura ma sicuramente ottima anche in contesti “giungla d’asfalto” ma siamo molto fuori budget.

https://www.specialized.com/it/it/bikes/road/adventure/awol/115623

awol

Cube

Il produttore tedesco sta vendendo molto bene in Italia con bici molto belle e a Roma ha oltre a molti rivenditori anche uno store dedicato bene bravissimi evviva, scelta che va premiata.

Cube Curve Silver’n’flashgreen – 449€

Una bella bici ad un prezzo contenuto per una bici con forcella ammortizzata che in una città ricca di buche e sampietrini può risultare una scelta necessaria per salvaguardarci da urti e vibrazioni continue.

https://www.cube.eu/it/2017/trekking/curve/cube-curve-silvernflashgreen-2017/

cube-curve-medium_831001_light

Cube Aim Pro Flashorange’n’grey – 469€

Bella bicicletta da mountain bike ad un prezzo contenuto avete freni a disco e forcella ammortizzata, magari per l’utilizzo urbano meglio cambiare i copertoni

http://roma.cube-store.eu/store/Detail/cube-store-roma/Cube-Aim-Pro-Flashorange’n’grey-2017/3360.html

Medium_801001_light.jpg

Cube Aim 27.5 bermudablue´n´kiwi – 390€

Davvero una bella combinazione di colori (se non vi piace lo stile Bad Boy/All Black ) è il miglior prezzo delle MTB Cube, ovviamente i componenti sono abbastanza spartani, ma il prezzo è davvero buono.

https://www.cube.eu/it/products/mtb-hardtail/aim/cube-aim-275-bermudabluenkiwi-2016/

cubeaim700001_zoom

Cinelli

Cinelli http://cinelli.it/ è di sicuro il marchio italiano che più si è avvicinato al concetto di bici da città senza orpelli. I materiali utilizzati per i telai rappresentano l’eccellenza nel settore. La componentistica non è banale e la combinazione fa si che le bici non siano tra le più convenienti. Quindi magari cercare usata qualche modello Bootleg o Hoy Hoy

Hoy Hoy Rats – Cinelli Bootleg
E’ il modello cittadino classico di Cinelli lo trovate su Wiggle a 679€ che per questa bici è n buon prezzo. Telaio alluminio, forcella carbonio e componenti di qualità alta. Una buona idea è anche cercare nel mercato dell’usato. Anche questa come la Bad Boy è una delle bici migliori pensate proprio per la città.

bootleg-hoy-hoy-rats

cinelli-bootleg-hoy-hoy-rats-2016-hybrid-city-bikes-black-specialbuy-bl400s
http://www.wigglesport.it/bici-hoy-hoy-rats-cinelli-bootleg/

Hobootleg Geo – 1250€
Modello nato per viaggiare ma ottimo anche per città: Telaio acciaio componenti di alto livello. Simile come impostazione alla Specialized AWOL.

hobootleg-geo

http://www.bootleg.it/b-product2/hobootleg-geo-specs/

Con Cinelli introduciamo anche il capitolo fissa/singlespeed. In città con qualche saliscendi tipo Roma ci vuole una buona gamba o comunque azzeccare il rapporto. Ossia lo sviluppo metrico dato da ogni giro dei pedali, non troppo duro in salita ma in grado di spingere forte in piano.

Senza annoiarci troppo la sintesi è: più metri si fanno con una pedalata più duro sarà il rapporto. Ci sono delle tabelline per stabilire quale sia questo sviluppo le misure richieste sono grandezza ruota (vedi tabella di Garmin) denti del pignoni (posteriore) denti della corona (anteriore) . Bikeitalia ha una formula per lo sviluppo metrico http://www.bikeitalia.it/uso-dei-rapporti-della-bici-cambiata-sviluppo-metrico/ e li vi potete sbizzarrire anche a fare dei test con la vostra bici.

Il classico rapporto offerto su queste bici è un 46×18 che con una ruota tipo corsa 700 sviluppa 5,35m devo dire abbastanza duro in salita, ma alcuni ci vanno su è giù tranquillamente tutto il giorno, io preferisco cambiare e andare su più in agilità. Anche perché la sesta volta che da Via del Corso devi tornare in cima a Via Veneto con zaino pacchi etc. un po’ di agilità aiuta… tanto.

Fatta questa premessa Cinelli offre parecchie bici fisse di cui una davvero molto bella impostata per la città, la Mystic

Cinelli Mystic –  900€
Telaio alluminio/forcella in carbonio. Per quanto riguarda il discorso sullo sviluppo metrico viene fornita una ruota posteriore con due pignoni (è una consuetudine con questo tipo di bici) da un lato un pignone fixed 17 denti e uno con ruota libera 18 denti. Corona da 48 quindi con il 48×18 con ruote 700×25 corrisponde a 5,61 m. che comunque potete cambiare montando una corona più piccola o un pignone più grande o all’inverso se per voi fosse troppo agile.

http://cinelli.it/it/prodotti/mystic/

cinelli-bootleg-mystic-2015-single-speed-bikes-nero-bootleg-035pbk470

Con Cinelli si potrebbe andare avanti parecchio anche con i modelli ciclocross e pista che vi consiglio di guardare sul sito

Kona

Marchio canadese che negli ultimi anni ha trovato alcuni rivenditori a Roma e finalmente anche qua possiamo vedere queste superbe biciclette. Ne seleziono 3 ma il catalogo è ampio e da vedere http://www.konaworld.com

Kona Dew – 499€
E’ una delle bici con il prezzo più basso offerto da questo marchio, è però il tipo di bici adatto alla città. Quindi telaio alluminio e forcella acciaio Kona P2 due pezzi forti da cui far partire una grande bici. Il cambio è uno dei modelli base Shimano se fosse almeno Alivio sarebbe perfetta.

http://2016.konaworld.com/dew.cfm

dew

Kona Big Rove Al – 799€
ok questo è quello che servirebbe, il prezzo però è un po’ alto. Per il resto nulla da dire Forcella KonaP2, uno dei pezzi forti prodotti dall’azienda di Vancouver, Cambio Deore, freni Alivio, gomme Schwalbe Big Apple. Se il prezzo può andare è un’ottima scelta.

http://2016.konaworld.com/big_rove_al.cfm

big_rove_al

 

Kona Paddy Wagon 3 – 799€
Bici molto elegante e raffinata, telaio in acciaio, con cambio interno a 3 velocità Sturmey Archer. C’è anche la versione singlespeed/fixed. Una delle più belle della selezione da verificare se ci bastano le tre velocità. Ho provato questo cambio a Londra e andava bene, ma a Roma? Probabilmente si in un utilizzo commuter meno messenger.
http://2016.konaworld.com/paddy_wagon_3.cfm

paddy_wagon_3

Scott

Scott solitamente offre bici di design innovativo ma piacevole anche se negli ultimi anni non ha molto incontrato il mio gusto al contrario di alcuni anni fa con la mia Sub30 che poi mi hanno rubato.

Scott Sub Cross  40 – 590€
Anche qui come al solito si va dal modello 10 al 40 e in mezzo ci passano allestimenti e componentistica molto diversi. Questo è il modello base con cambio Shimano Altus, forcella ammortizzata, freni a disco Tektro. Degli altri modelli strada di Scott di quest’anno non mi piaceva proprio il design.

https://www.scott-sports.com/it/it/products/249800009/Bicicletta-SCOTT-Sub-Cross-40-Men

scott-sub-cross-40-2017-hybrid-bike-blue-ev286279-5000-1

Scott Sub Sport 40 – 640€
Di Scott è anche il modello più decente per quanto riguarda le “City Bike” ossia portapacchi, parafanghi, cavalletto e fanalini. Ovviamente con tutta questa roba in più il peso arriva a 17 kg

https://www.scott-sports.com/it/it/products/249789007/Bicicletta-SCOTT-Sub-Sport-40-Men

scott

Merida

Prima aggiunta a questa lista: Merida dal cui catalogo peschiamo due bici, una nella sezione

Merida Crossway Urban 40-D – 599€
Uno dei modelli esteticamente più riusciti, a mio gusto, a questo prezzo qualcosa di più del gruppo Shimano Altus si poteva inserire ma tant’è. Per il resto l’allestimento è quello classico con lacune accortezze per facilitare l’inserimento dei portapacchi. Telaio e forcella in alluminio quindi  bici abbastanza rigida. (Sul sito italiano la foto è sbagliata)

http://www.meridaitaly.it/trekking-city-2017/city/crossway-urban-40-d.html

merida_crossway_urban

Merida Crossway 10-V – 430€
Decisamente più ammortizzato questo modello che oltre alla forcella ha una molla ance sul canotto reggi sella. E’ decisamente una bici “per iniziare” ad un buon prezzo, ma potrebbe stressarsi un po’ con un utilizzo estremo (stile messenger)

http://www.meridaitaly.it/trekking-city-2017/trekking/crossway-10-v.html

crossway_10_v_blk_my2017-rid

Decathlon

Decathlon Rockrider 340 – 199,99€
E’ una bici vendutissima e la si vede spesso in città. Buon design, bel colore arancio fluo, componentistica forse troppo base ma ad un prezzo, 200€, che pensiamo possa far avvicinare  all’utilizzo urbano della bicicletta. Poi magari si passa a modelli superiori dopo un po’.

https://www.decathlon.it/mtb-rockrider-340-arancione-id_8302232.html

decathlon-arancione

Decathlon Triban 500 FB –  349,99 €
bici dal design calssico che ci piace, telaio in alluminio e forcella in acciao (bene anche qui) Componentistica Sram per una bici che magari non farà sognare, ma con un ottimo rapporto qualità prezzo.

http://www.decathlon.it/bici-da-corsa-triban-500-fb-id_8322664.html

btwin

Decathlon  Triban 520 – 499.99€
Livello superiore alla precedente con telaio in alluminio e forcella in carbonio. Con l’accorgimento su telaio di aver previsto la possibilità di attaccare portapacchi e parafanghi malgrado l’impostazione sportiva della bici.
Componentistica Shimano Sora che è un buon livello per inziare ad approcciare il ciclismo su strada.

http://www.bikeitalia.it/i-gruppi-shimano-per-bici-da-corsa/

triban520

Atala

Un paio di proposte per un marchio italiano (ora olandese con produzione in Turchia e Cina) che è tornato a fare qualche modello interessante.

Atala North Black Man – 409€
Bici esteticamente carina, prezzo abbastanza basso con una componentistica base, forse toppo. Telaio alluminio, forcella acciaio.

http://catalogo.atala.it/wellness/372-north-black-man.html

north-black-man

Atala SLR 070 – 519€
Modello Atala con componentistica migliore più impostata alla corsa che al passeggio.

http://catalogo.atala.it/road/367-slr-070.html

atalaslr-070

Surly

Anche Surly come Kona ha finalmente trovato dei rivenditori a Roma che ne curano la distribuzione. Marchio molto noto tra i bike messenger ha contribuito alla diffusione della sottocultura messenger/fixed/singlespeed.
Produzione basata in Minnesota per biciclette robuste dedicate all’uso cittadino (anche estremo) o al viaggio. Predilezione per l’acciaio e le forcelle rigide.

Surly Steamroller – circa 700€
E’ il pezzo forte di Surly fixed o singlespeed la bici nella sua essenza. Di base parte come fissa e senza freni che però si possono richiedere insieme ad un mozzo con filettattura flip/flop ossia con cui potete montare da un lato pignone fisso e dall’altro con ruota libera.

http://surlybikes.com/bikes/steamroller

surly-steam

Surly Flat Bar Cross-Check –  circa 850€
Modello interessante con cambio e anche un portapacchi. Telaio e forcella in acciaio, componentistica Sram.

http://surlybikes.com/bikes/flat_bar_cross_check

surly-flatbar82231

La Ciclistica Milano

Marchio che nasce intorno alla cultura delle ciclofficine, delle CM, delle corse in città e di un nuovo approccio, anche etico, alla mobilità urbana ed al fare impresa. Date un’occhiata sul sito quindi non solo al catalogo delle bici.
Selezionati un paio di modelli adatti al nostro scopo La 01 e La 07.

La Ciclistica Milano – La 01 – 490€
Bici robusta adatta alla città, telaio in acciaio saldato in Italia, cura della componentistica di base con singlespeed ma si può personalizzare molto la bici  anche con un cambio sul mozzo. Tutte le personalizzazioni sono sulla pagina con il relativo prezzo.

https://laciclisticamilano.it/it/la-01-classica-e-step-through/la01-classic-1

La Ciclistica Milano – La 07 – 650€
Bici pensata per aggredire le strade della città. Ruote da 29, cambio Alivio, telaio in acciaio e molte personalizzazioni possibili anche in questo caso descritte e prezzate sulla pagina.

https://laciclisticamilano.it/it/la-07/la07-v9x3-verde

Bici Fixed/Singlespeed

E’ il classico tipo di bici da fare con telai usati, ricercati, belli o che vi fate fare ad hoc da qualche negozio specializzato a Roma per esempio Monkey Cycles. Il risultato è solitamente una bicicletta essenziale, pulita, molto minimalista.
Cercando on-line si trovano bici a prezzi contenuti.

Per favi un’idea…

Margot Wild Boy – 249€
Bici semplice, essenziale, telaio in acciaio viene fornita con mozzo flip-flop e rapporto 46×16 peso 10,5 Kg

https://www.margotcycling.com/scatto-fisso/bici-margot-wild-boy/

margot

Finito, per ora…

Per concludere la mia bici con cui da anni giro per Roma
Specialized Hardrock A1 Comp FS del 2002

2016-10-07-19-07-30

P.s.: capitolo a parte meriterebbero bici pieghevoli e bici a pedalata assistita che stanno portando all’utilizzo della bicicletta in città tantissima gente.

Vi consiglio anche la lettura di questo articolo per avere anche una idea più sensata di quanto è giusto spendere per una buona bicicletta http://www.bikeitalia.it/giusto-prezzo-bicicletta/

 

Annunci

Over the edge – Giovani guerrieri

Visto per caso su Rai Movie un bel film, il primo di Matt Dillon, “GIOVANI GUERRIERI” titolo originale “Over the edge” del 1979. SCHEDA IMDB
Vi si racconta la storia di alcuni ragazzini, siamo a fine settanta inizi ottanta quindi i ragazzini girano in grandi bande numerose. Strano mi sia sfuggito in tutti questi anni. Di sicuro è stato anche il riferimento di un video di Arcade Fire “The Suburbs” molto bello sempre sui temi delle comunità suburbane USA.

over-the-edge-movie-poster-1979-1020205225

Un film sui teen (della mia epoca) non banale dove bici e rivolta 🙂 imperano. Bella e realistica anche la storia della cotta del ragazzino protagonista del film.

Per quanto i contesti (comunità suburbana USA) fossero differenti stili, musica e dinamiche di banda mi hanno ricordato molto i miei primi anni 80 passati in una specie di New Grenada, ossia l’appena costruito Laurentino 38 di Roma, ai confini del mondo (all’epoca e per noi) fatto di strade di terra, ancora dovevano asfaltare, e bande numerosissime di ragazzini (teen) con dinamiche stili e “colonna sonora” molto simile a quella di Over the edge.

 

Da Wikipedia:
Giovani guerrieri (Over the Edge) è un film del 1979 diretto da Jonathan Kaplan sul tema del disagio giovanile. In apertura del film, si informa lo spettatore che nel 1978 110 000 ragazzi sotto i diciotto anni sono stati arrestati per atti vandalici negli Stati Uniti, e che il film è ispirato a veri incidenti accaduti negli anni settanta in una comunità pianificata dove gli urbanisti ignorarono che un quarto della popolazione aveva un’età inferiore ai 15 anni. Si tratta dell’esordio di Matt Dillon, all’epoca quindicenne.
cast
Trama:
A New Granada, un nuovo insediamento residenziale sperduto nel nulla, descritto dai cartelloni pubblicitari come “la città del domani… oggi”, mentre gli adulti sono impegnati nel tentativo di attirare nuovi abitanti e attività produttive, gli adolescenti non hanno alcuna occasione di svago, al di fuori di un modesto centro ricreativo pomeridiano, e sfogano noia e frustrazione con atti vandalici e abuso di alcol e droghe. Il problematico Richie e il più tranquillo Carl sono coinvolti nell’escalation del conflitto con le forze dell’ordine al di là delle loro effettive responsabilità e a rimanerne tragicamente vittima è il primo, ucciso da un poliziotto perché brandiva un’arma. La morte di Richie scatena la ribellione generale di tutti i ragazzi, proprio mentre i loro genitori sono riuniti per discutere su come affrontare la situazione ormai fuori controllo.

over_the_edge_linen_JC10800_L

Il film completo in inglese parte 1 e 2

Over the edge

Canon G10 e Samsung Galaxy S2

canon vs. samsung

Confronto tra la fotocamera compatta di Canon G10, [mentre scrivo è da poco uscita la G15] e quella montata sullo smartphone Samsung Galaxy S2 [attualmente il modello di punta è invece il Galaxy S3].
Le foto sono scattate nelle migliori condizioni di luce soprattutto per lo smartphone. In condizioni di luminosità diversa e tempi “lunghi” la Canon G10 è sensibilmente migliore.
In buone condizioni di luce invece, fatte le debite proporzioni, ci si rende conto che nello smartphone c’è una fotocamera molto buona e che a parte i limiti di cui parlo più avanti si ha sempre in tasca un ottimo strumento.

Facendo un crop delle immagini si nota sicuramente che oltre ad essere ovviamente più piccola l’immagine del Galaxy S2 perde moltissimo di definizione se si guarda all’incisione dove c’è scritto:
Pius Pont Max – Portam Piam ecc. soprattutto le righe successive peggiorano di definizione fino all’ultima che appare quasi illegibile.

Bike Snob Manifesto

BikeSnob NYC è un blog definito: graffiante ed anche una rubrica sulla rivista Bicycling, in realtà è un ciclista riservato, cinico e acuto, osserva e mette alla berlina le mode del ciclista parvenu o le montagne di soldi spesi dai ciclisti amatoriali per pezzi con grande marketing ma sostanzialmente inutili.
Essendo però ciclista egli stesso, non nasconde grande entusiasmo per una sana pedalata che sia un giro in città di 10 Km o una corsa di bici di 200.

Il Blog http://bikesnobnyc.blogspot.com/ era tenuto da un ciclista “misterioso” poi per il libro è uscito anche il nome e la faccia.

Il WSJ lo ha intervistato e riguardo la sua riservatezza (dote che ammiro più di ogni altra) questo pezzo non è male:

Ms. Goodman, Mr. Weiss’ wife, said that the Bike Snob blog was briefly a secret from her, too. “He didn’t tell me for a little while,” Ms. Goodman said.
Mr. Weiss would tell his wife as well as a small circle of friends, including Paul DeBartolo, a Gotham racing teammate. Mr. DeBartolo said the Bike Snob blog contains “stuff we always talked about on rides.” Gotham’s co-owner, David Nazaroff, described the real-life Bike Snob as “very reserved.”

Premetto che di libri sulla bici e sul ciclismo ne ho letti parecchi, questo però è il n.1
Una vera bibbia del pensiero del ciclista, dell’entusiasta della bici.

Se conoscete qualcuno che va spesso in bici regalateglielo… cinismo, sarcasmo, per questa o quella moda ciclistica, ma soprattutto per una 🙂 (che non svelo) e poi vizi, manie e caratteristiche delle varie tribù di ciclisti/e.
Lo condivido tutto, è bello sapere che c’è chi la pensa come te.
Alcuni ciclisti potrebbero amarlo, ma altri odiarlo (e ne conosco un po’ di questa categoria, glielo consiglierò caldamente 🙂 ).

Il sito del libro http://www.chroniclebooks.com/bikesnob/ in inglese, ma il libro è già in libreria tradotto in italiano

Bike snob. Manifesto per un nuovo ordine universale della bicicletta
Autore:    Weiss Eben
Prezzo: € 14,50
Dati    2010, 205 p., ill., brossura
Editore    Elliot
ISBN 8861921361

*****

The Wire

Se cercate qualcosa da vedere che valga davvero la pena, meglio di un film o di un romanzo poliziesco / noir ben scritto c’è la serie The Wire. Personaggi spessi, ben caratterizzati, i soliti ottimi attori delle fiction USA.

Allo stesso tempo conosceremo a fondo sistema scolastico, traffico di droga, politica, media, polizia e criminali di una metropoli USA. In questo caso Baltimora… che non ne esce come una ridente località del sogno americano

*****

Vedi anche la scheda di Wikipedia ben fatta

Watchmen meglio di Avatar, ma di parecchio

watchmenMolti anni fa comprai il fumetto e ne rimasi colpito per innovazione e ironia. Ieri ho visto il film che non è male malgrado sia una storia di super eroi con scazzottate e tutto il resto.

Comunque una storia interessante ambientata in un passato recente, primi anni ottanta, nel pieno dell’era nucleare con un Nixon rieletto e gli USA vittoriosi in Vietnam.

Notevole il fatto che tutto lo scenario distopico ci viene fatto intuire nella parte dei titoli. Il finale invece un po’ barocco, ma non si può avere tutto.

Watchmen ***

Poco tempo fa ho visto Avatar, in 3d… che noia, poi il marine che conduce i selvaggi blu alla vittoria è pateticamente yankee.
Dato che mi guardavo intorno nel cinema e speravo che finisse penso che un bel 4 come voto se lo meriti, senza 3D sarebbe andata pure peggio.

Avatar *

Adidas Tokyo Gore-Tex hooded jacket

Rinnovato il guardaroba

In occasione dei saldi ho rinnovato il giacchetto di Gore-Tex, inidspensabile se si va in bici anche in inverno e si fa qualche chilometro… insomma 10 / 15 Km all’andata e altrettanti al ritorno.

Approfittando dei saldi ne ha guadagnato anche lo style così a metà prezzo (costava 500 Euro) ho questo “Tokyo Jacket” by Adidas. Da notare le cuciture nastrate con nastro iridato… da veri fanatici (like me).

Usato un po’ di volte sembra traspirare meglio del Gore Bike Wear (che però ha tre/quattro anni di lavoro sulle spalle) anche se al mpmento ancora un po’ rigido.

adidas_tokyo_gore-tex

sul catalogo Adidas: http://www.adidas.com/originals/ch/#/product/E95062

Il Gore Bike Wear (costò all’epoca 280 ancora non si arrende anche se con la cerniera lampo ormai bisogna avere pazienza).

P.s.: chi non ha la giacca di Gore-Tex o non ce la fa a permettersela o, se potrebbe e non la ha, non va davvero in bici in inverno

***

Survivors

Grande telefilm andato in onda in Inghilterra a partire dal 1975 che sperimenta tentativi di sussistenza di una umanità sopravvissuta ad una micidiale epidemia, ottima la prima serie, rurale la seconda, particolare la terza.

****

Comunque ci si confronta con i problemi dell’autogestione, dell’autoproduzione della forma stato 🙂 il tutto in un’Inghilterra sempre piovosa e fangosa… devastante

Un sito ne descrive tutte le puntate qui la prima: http://www.survivorstvseries.com/The_Fourth_Horseman.htm

La BBC ne ha prodotto una nuova versione, certamente più facile come visione e ritmo narrativo ma decisamente più povera dal lato dell’approfondimento sulla prospettiva e forme sociali da adottare

Survivors BBC

http://www.bbc.co.uk/programmes/b00q3gk5

**

Scott SUB 30 review dopo quasi un’anno di utilizzo

Scott SUB 30

Scott SUB 30

Bene passato un anno dall’acquisto e quindi di utilizzo una breve recensione di questa bici.

Scott SUB 30

impressione generale… ottimo affare (costo mi pare sui 400 euro)

Estetica: è il lato più evidente di questa bici, davvero bella… quando andate in giro fate il figurone 🙂 anche tra ciclisti esperti. Di contro diventa un peccato mortale aggiungere qualsiasi accessorio tipo parafanghi, portapacchi, porta lucchetto ad U… il massimo che ho fatto è metterci una minuscola borsetta per la camera d’aria sotto sella

Continua a leggere “Scott SUB 30 review dopo quasi un’anno di utilizzo”

Facebook… carramba che sorpresa 2.0

Ho fatto un giretto per esplorare Facebook e che cosa ci fa la gente dato che a prima vista non lo capivo.

Essendo questa una ricerca scientifica seria 🙂 mi sono procurato una cavia perditempo e sempre pronta a saltare sull’ultimo must internettaro che siano blog, chat, forum, e-bay, second-life… ora Facebook non poteva mancare. La cavia è necessaria per osservare e annotare comportamenti e reazioni che non siano esclusivamente quelle del ricercatore.

Allora alla fin fine non si fa praticamente nulla, al contrario di altri strumenti di “social-networking” o web 2.0 che comunque piccole o grandi utilità le hanno se pensiamo a Skype ed al solo fatto di fare chiamate intercontinentali senza spendere nulla o usarlo anche per lavorare a distanza, oppure il più frivolo MySpace che ci offre sicuramente, soprattutto una volta trovato un filone artistico/musicale che ci interessa, la possibilità di scoprire sonorità/ambienti affini ma prima sconosciuti.

In Facebook mi pare non ci sia nulla di tutto ciò… si aderisce a dei gruppi che si sentono più o meno importanti a seconda degli aderenti ottenuti alla loro “causa”. Certe cose possono anche far fare un sorriso come il gruppo “Grande SUV piccolo pene” segnalato dall’ottimo Nicoletti su Melog e che mi hanno incuriosito e fatto tornare a vedere Facebook dato che ne sento parlare sempre più spesso.

Altre attività non mi pare di vederne tranne persone che scrivono banalità tipo: “oggi ho mangiato troppo” o cose del genere non mi è parso di vederne, per quanto riguarda invece il rimorchiare con Facebook boh non mi ci ci sono dedicato e la cavia su questo aspetto non si è fatta analizzare, anzi ovviamente nega. 🙂

Un’altra cosa che si fa su Facebook è quello di cercare la gente… quindi vi scervellerete a ricordare nome e cognome di chi conoscete e “potrebbe stare su Facebook“, per poi vedere se c’è o se non c’è… e poi se c’è vedere che foto ha messo, chi sono i suoi “amici”… c’è qualcosa di voyeuristico o di spionistico in tutto ciò.
Si possono anche banalmente cercare i propri parenti, zii e cugini che non si vedono da anni dando quindi vita ad un “Carramba che sorpresa” o un “C’è posta per te” fai da te.

In pochi clic possiamo capire opinioni politiche, gusti personali e rete di amicizie, conoscenze della persona che “sta su Facebook” collegandole al proprio nome e cognome perchè se non stai su con nome e cognome non ha senso dato che il gioco più diffuso è cercare o farsi torvare dai vecchi compagni di scuola (ahime pare che il grosso delle ricerche siano queste). Ci si troverà a ripetere davanti al monitor scene alla “Compagni di scuola” di Verdone con battute tipo “Fabbris … tu c’hai avuto un crollo” .

Il fatto che però a questo “outing”, anche politico, in tempi che mi paiono tutt’altro che sereni e spensierati dato che vedo poliziotti ed esercito dappertutto, si sottopongano anche persone che vorrebbero trasformazioni radicali della società mi pare abbastanza ingenuo o pericoloso, regalado in questo modo tutta una serie di reti e contatti che per quanto effimeri comunque aiutano il Big Brother. E non sono un paranoico, anzi, ma sono consapevole che ci sono palazzi e palazzi governativi pieni di impiegati seduti su “ettari di mainframe” che sono pagati per controllarci e catalogarci perchè… non si può mai sapere.

Comunque magari se si abita in province culturalmente piatte e ci si rompono davvero le palle… boh forse meno peggio dell’eroina è. Fate un po voi 🙂

*