Già vent’anni fa immaginavamo l’Internet di oggi

1996 i primi vent’anni di Internet in Italia, leggo da molti testi suMedium…Mi pare una data strana perché rivedendo un po’ le cose noi su Internet già ci eravamo stati o no? erano BBS? *noi era il gruppo ditech/net/cyber enthusiasts protagonista di questo testo.

La prima volta la lego non ai primi approcci al modem e ai dischetti ma alla prima visione di Internet e del WWW utilizzati per trasformare/rivoltare il mondo.

NEXT FIVE MINUTES TACTICAL MEDIA (2) Amsterdam gennaio 1996 evento/conferenza/meeting al quale Partecipiamo con una crew* di Roma coagulati intorno alla redazione di Radio Onda Rossa e alcuni CSOA e squat romani. Il gruppo parte per l’Olanda, accompagnata da una altrettanto cospicua crew di weed enthusiasts interessata anche all’altro aspetto open e avanzato della città olandese, l’erba.

Tre o quattro giorni al Paradiso (il centro musicale/culturale) ex chiesa occupata nel 1967 sgomberata e riaperta dal comune come centro giovanile nel 1968 e divenuto un punto di riferimento per le controculture.

Insomma già la location dell’evento è imponente, noi siamo abituati ai nostri centri sociali, con panche di legno e sedie di plastica e…gelo. Qui siamo nel cuore di quel che era la socialdemocrazia. Risorse tecniche, teatri, riscaldamento e poltrone di velluto per gli attivisti.

Soliti problemi per il pass… voi italiani siete europei quindi Nord del mondo e pagate “x” gulden, ma noi decisamente non siamo professionisti di qualche giornale o altro ma squatters della periferia sud e oltre di Roma (Laurentino 38, Spinaceto, Casal Bernocchi) così ci si adatta al solito con il pass dei pass.

C’era tutto il nascente hacktivism e l’underground /cyber punk europeo. Anche gli italiani come quelli di Decoder e i loro cappotti di pelle stile Matrix,molti anni prima di Matrix.

Ma senza dilungarmi troppo la rete l’avevo già vista, l’HTML2, le pagine grigie di Netscape 1.22, il passaggi da BBS e WWW ma ancora mi mancava il momento in cui hai la visione in cui rimani a bocca aperta, quando il “potenziale” e la bellezza si uniscono e capisci che finalmente potresti cambiare il mondo o almeno iniziare a provarci con speranza di successo.

Fu quando in uno dei tantissimi eventi in programma nel teatro del Paradiso due attivisti presentarono McSpotlight.org il sito a sostegno della campagna Mc Libel. In breve due attivisti di London Greenpeace erano sotto processo querelati dalla Mc Donald’s a causa della distribuzione del volantino What’s wrong with Mc Donald’s (Che cosa c’è di sbagliato in Mc Donald’s?). Anziché mettere a tacere gli attivisti il risultato ottenuto dal processo per diffamazione (poi perso da Mc D) fu un boicottaggio mondiale e la Mc Donald’s al centro delle campagne contro la globalizzazione.
Per anni le vetrine sfondate del Mc Donald’s sono state il segno del passaggio delle manifestazioni “no global”.

London May Day 2000

Ma torniamo al Paradiso dove venne presentato il sito www.mcspotlight.org e quella visione per chi da anni si sbatteva tra grafica e contenuti, tra fanzine, opuscoli, riviste, volantini, flyer e manifesti fu una sorta di illuminazione… ma anche un impegno che iniziò già durante quella presentazione e che ci impegnò * al 100% almeno per i successivi 5 anni “LO DOBBIAMO FARE ANCHE NOI” e lo facemmo, ad aprile ‘96 mettemmo on-line il sito Tactical Media Crew ancora oggi risponde a www.tmcrew.org (all’inizio fu uno spazio di 100 Mb su un hosting generoso e visionario era www.nexus.it/tmcrew) e ovviamente trovò spazio anche la campagna contro Mc Donald’s, oggi ancora è tutto on-line grazie al progetto di Autistici/Inventati.

Entrammo in rete con chi già c’era e chi “stava nascendo” come gruppo, collettivo, crew, posse, hacklab, e devo dire che le intelligenze incontrate in quegli anni in quell’ambiente, poi e altrove non le ho più riscontrate. AvANa BBS, Isole nella Rete www.ecn.org, Strano network, Kyuzz, Decoder e tanti altri/e “pionieri” che spesso conoscevamo solo per nickname e poi ancora ci chiamavamo ancora per nickname anche in trattoria dopo esserci incontrati dal vivo poi magari in qualche Assemblea nazionale o ad un Hackmeeting.

C’erano certo pochi utenti, ma molto smart, e il tuo documento, la tua notizia aveva la stessa rilevanza, e forse più visite, di quelle dei grandi giornali, e i nostri siti, le reti antagoniste dell’epoca, erano spesso più aggiornati e argomentati.

Dei modem 14.4 kbps non abbiamo rimpianti già all’epoca capivamo che per dare il meglio il web avrebbe dovuto essere mobile e sempre connesso, l’Internet di oggi era già evidente e necessaria vent’anni fa.

Cosa ne facciamo di questa connettività e larghezza di banda oggi rispetto al 1996? Non è propriamente quel che ci eravamo immaginati, ma di certo non si può più dire “non lo sapevo” adesso è più preciso e meno ipocrita un bel “non mi interessa”.

Comunque sia il frutto e lo sviluppo di queste visioni della prima generazione di Internet fu anche il movimento contro il WTO e le numerose giornate contro i vertici della Banca Mondiale, del FMI e del G8.

Il progetto di Tactical Media Crew redatto nel 1996:

Tactical Media Crew è un progetto che nasce primariamente dall’esigenza di far accedere diverse realtà sociali di base, con un’attenzione particolare per quello che comunemente viene definito movimento antagonista, ad Internet. E comunque trasformare ed evolvere il sistema di informazione/comunicazione del quale il movimento fa uso da anni.

E’ un progetto che pensiamo molti/e dovrebbero sentire proprio e che comunque a molti/e deve interessare. I soggetti a cui rivolgiamo la nostra attenzione, a partire dalle nostre realtà sono/siamo Centri Sociali, radio di movimento, collettivi femministi, cobas e tanti altri soggetti che decideranno di avvalersi delle potenzialità offerte da questo ulteriore mezzo di comunicazione.

La realizzazione di ciò ci da una possibilità di comunicazione/circolazione di idee, notizie dati, immagini, suoni… veramente significativa.

Tactical Media Crew sta creando l’opportunità, realizzando questo sito su Internet, di essere visibili, ma soprattutto raggiungibili da più parti del mondo. Realizzando così una ulteriore possibilità di diffusione/reperimento dell’informazione per un pubblico/mondo, ma con la logica e il cuore del banchetto alle iniziative, dell’infoshop o della trasmissione in radio, “strutture” di cui siamo parte e sostenitori, ma che hanno evidenti limiti.

La fotocopiatrice è stata un’invenzione fondamentale, copiare/riprodurre, ma non si auto~distribuisce e il nostro attuale circuito/bacino d’utenza riesce a coprire solo la nostra città e con tempi lentissimi.

Come singole/i pensiamo sia evidente lo spirito che ci trasporta, non la brama di immagazzinare sempre più informazione, bensì la ricerca del senso.

Senso, risposte, comprensione/chiavi di lettura e comunicazione. Tutto ciò potrebbe significare quali alternative sono possibili ma soprattutto, in uno stato di insoddisfazione manifesta e rabbia latente, capire quali tattiche utilizzare per trasformare noi stessi e noi stesse da improduttivi a produttivi — termini forse a noi non simpatici, ma indicativi dello stato attuale delle cose, dove per produrre si intende realizzare.

Realizzare significa per ora (probabilmente) battersi ad armi pari col nemico: si scoprono sempre più “punti fragili” nel capitalismo attuale o quanto meno e sempre più facile carpirne parte della sua strutturazione… se veramente gran parte della forza del capitale oggi si esprime attraverso canali informatici/comunicativi, allora si può dire che la sua fragilità è nell’informazione stessa.

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Canon G10 e Samsung Galaxy S2

canon vs. samsung

Confronto tra la fotocamera compatta di Canon G10, [mentre scrivo è da poco uscita la G15] e quella montata sullo smartphone Samsung Galaxy S2 [attualmente il modello di punta è invece il Galaxy S3].
Le foto sono scattate nelle migliori condizioni di luce soprattutto per lo smartphone. In condizioni di luminosità diversa e tempi “lunghi” la Canon G10 è sensibilmente migliore.
In buone condizioni di luce invece, fatte le debite proporzioni, ci si rende conto che nello smartphone c’è una fotocamera molto buona e che a parte i limiti di cui parlo più avanti si ha sempre in tasca un ottimo strumento.

Facendo un crop delle immagini si nota sicuramente che oltre ad essere ovviamente più piccola l’immagine del Galaxy S2 perde moltissimo di definizione se si guarda all’incisione dove c’è scritto:
Pius Pont Max – Portam Piam ecc. soprattutto le righe successive peggiorano di definizione fino all’ultima che appare quasi illegibile.

Social Network e Web 2.0 status alla fine del 2012

Ogni tanto questo blog riprende la sua visione geek e parla di tecnologia, specificatamente WEB.

A proposito di realtà aumentata (un concetto che magari svilupperemo in futuro) negli ultimi anni le nostre “reti sociali” stanno conoscendo il supporto di Internet prima attraverso i PC ed ora con una diffusione virale anche verso persone meno propense all’uso del computer attraverso i sempre più diffusi smartphone.

A botta calda le impressioni sull’utilizzo dei social network di quest’anno risulta questa e molto personale:

facebook-logoFacebook: se ne continua a fare un utilizzo quotidiano perché alla fine qualche segnalazione o qualche notizia da un amico/a lontano arriva sempre.

Utilizzato soprattutto per tenersi in contatto con gente conosciuta in Real Life per il resto si possono seguire le “pagine” ma mai essere “amici” di persone che non si conoscono in RL, alla fine ci si trova a condividere cose con sconosciuti (un occhiata ai livelli di privacy va fatta periodicamente). Fiducia nella gestione della privacy ecc. prossima allo zero.

Su Smartphone soffre parecchio, per caricare un commento ci vuole una vita (almeno su Android)

twitterTwitter: esploso come veicolo e addirittura fautore delle rivolte arabe nell’utilizzo si è rivelato un utile strumento per informarsi e commentare in tempo reale ciò che accade sul momento, bisogna però “defolloware” subito quelli che capisci che ti mandano  tweet anche perché vanno al bagno, tanto se dicono qualcosa di utile e/o divertente qualcuno del vostro giro li “ritwitterà” ed avrete così una selezione di qualità.

E’ utile per “seguire” ed anche entrare in contatto con persone/ ecc. non conosciuti in RL. Utilizzo principale attraverso smartphone.

instagram-logoInstagram: Ultimamente è il social maggiormente in crescita, almeno così pare ed anche il subbuglio scatenato dal modificare le sue regole sulla privacy ne hanno dato un po’ la sensazione. Acquistato qualche mese fa da Facebook dopo il boom della versione per Android ha di certo in questo modo perso l’innocenza ed entra nel mondo dei megamediacorp. 🙂

Comunque un social semplice basato perlopiù per un utilizzo su smartphone anche se il sito di Instagram inzia a dare segni di vita ossia a creare anche una interfaccia web (es.: http://instagram.com/lucaskill/ ) Altrimenti si possono utilizzare per siti come Webstagram per salvare ingrandire ecc.

Probabilmente il voler tenere esclusivamente su smartphone Instagram ne fa anche la sua forza dato che nelle dimensioni del display telefonico le foto sono relativamente piccole e i problemi di definizione ecc. aggiunti anche dai filtri oltre che dalle fotocamere degli smartphone non sempre eccellenti non danno alcun problema di visualizzazione. Certo se volete vedere fotografie vere e non solo gattini e piatti di cibo magari meglio… molto meglio Flickr


logo_anobii
Anobii: Social per ordinare, archiviare e parlare di libri, per quanto mi riguarda va ad ondate (ossia se ho tempo). Ultimamente è cambiata la proprietà e ciò ha suscitato parecchi timori nella community (piuttosto preparata di Anobii).

Il timore è quello di passare da “social” a “retalier” insomma un po da biblioteca a libreria commerciale e allora la collaborazione all’inserimento dei libri ecc. avrebbe tutt’altro senso se si va solo verso il business. Attualmente ancora non si vedono grossi o fastidiosi cambiamenti e rimane un ottimo social/web2.0 ma appunto la versione “2” incombe.

La app per smartphone invece non da grandi soddifazioni anzi, tutt’altro.

google-plus-logoGooglePlus: Tutto e niente… Google ce lo ha integrato in ogni account non si può più dire se va o meno certo è che sulla pagina http://plus.google.com/ ci si passa molto di rado, ma appunto è solo una delle ramificazioni della rete di servizi di Google ai quali più o meno consapevolmente collaboriamo (mail maps location picasa youtube).

Per capire se ha funzionato o meno ci vorrà ancora del tempo. Di certo se voleva concorrere con Facebook su quel campo ha perso clamorosamente.

 

Linkedin-logo-large-300x300LinkedIn: il grigio social network delle ricerche di lavoro si sta negli ultimi tempi dando una veste più “social” anche se rimane esclusivamente “business oriented”.

L’approccio social è “good news for the industry…” o sono nella città X per la conferenza Y

Insomma terribilmente noioso.

 

 

traineo_logoTraineo: Un social network specifico sull’allenamento, controllo del peso ecc.

Produce grafiche, vi ricorda le scadenze e volendo si entra in contatto con “personal trainer” o altri utenti attraverso vari forum. Per atleti o atleti in sovrappeso 🙂

Si sente fortemente la mancanza di una “app” per smartphone.

Strava-LogoStrava: E’ una applicazione dedicata ai ciclisti. Dove si possono registrare i propri percorsi grazie al GPS dello smartphone e poi se ne traggono i dati di media, km percorsi ecc. e fino a qui siamo a ciò che faceva il classico contakm della bici.

Strava in più ti fa vedere se nel tuo percorso ci sono dei “segmenti” che sono stati percorsi anche da altri/e ciclisti e puoi confrontare la tua media con quella degli altri/e.

Sostanzialmente si gareggia a distanza, sperando che gli altri non vadano su in moto.

pinterest-logoPintrest: Creazione di cataloghi di interessi attraverso fotografie… più o meno questo è pintrest.

L’utilizzo che se ne fa è spesso l’elenco dei look o dei vestiti o degli oggetti che piacciono cliccando il tasto Pin It che vi dovete mettere sulla barra del browser.

Utilizzato negli USA al 78% dal genere femminile è in effetti se ci si da un’occhiata uno sterminato elenco di fashion victim.

logo_flickrFlickr: Ottimo su web sta ultimemente sviluppando la parte social e mobile, insomma sta cambiando parecchio. Nasce con un approccio per condivisione di fotografie di buona/ottima qualità (un po come Vimeo per i video rispetto a You Tube). Se volete postare il vostro gatto fotorgrafato con il telefonino forse Instagram è il luogo adatto.

Rispetto ad Instagram sconta il fatto di essere di qualità e quindi il numero degli utenti inevitabilmente cresce quando sei un ambiente dove le foto debbono essere ferme, a fuoco e  con qualcosa da dire, quindi meno adatto a scattare l’instantanea per strada (anche se la nuova app tende a questo).

E’ come Anobii un ambiente a cui dedicare tempo, ma che da molto in termini di ricchezza di contenuti fotografici di buon livello. Insomma per gli amenti della fotografia e con una educazione all’immagine una visita su Flickr può dare soddisfazioni.

Siti elettorali a confronto

web 2.0

In rete un analisi dei siti di Partito Democratico e Il Popolo della Libertà riguardo alle implementazioni di “Web 2.0” la potete leggere qua: http://blog.html.it/archivi/2008/02/11/il-nuovo-sito-del-partito-democratico.php

Insomma dopo tanta teoria vediamo in pratica come reggeranno all’impatto con la community on-line

Più che altro come reggerà il sito del PD dato che quello berlusconiano, oltre a mostrarci una decina di foto di Silvio Berlusconi, come interazione propone esclusivamente di mandare una e-mail… che in tempi di Web 2.0 è davvero pochino.

Rispecchia però sinceramente il carattere verticistico dell’organizzazione, se vogliamo quello del PD millanta una orizzontalità internettara che poi nei fatti e nelle scelte importanti non mi pare metta in pratica.

Guida all’ottimizzazione di eMule

emule

Dato che da qualche anno ho buttato la tessera della videoteca e la TV grazie ad E-Mule mi hanno segnalato questo sito per ottimizzarne le prestazioni.

Ho seguito le istruzioni e va molto meglio sia per i download che per quanto riguarda l’impallamento del PC durante l’uso di E-Mule… ora può rimanere aperto come gli altri programmi senza prendersi “tutto”.

http://alexsandra.wordpress.com/2007/03/26/guida-allottimizzazione-di-emule/