Over the edge – Giovani guerrieri

Visto per caso su Rai Movie un bel film, il primo di Matt Dillon, “GIOVANI GUERRIERI” titolo originale “Over the edge” del 1979. SCHEDA IMDB
Vi si racconta la storia di alcuni ragazzini, siamo a fine settanta inizi ottanta quindi i ragazzini girano in grandi bande numerose. Strano mi sia sfuggito in tutti questi anni. Di sicuro è stato anche il riferimento di un video di Arcade Fire “The Suburbs” molto bello sempre sui temi delle comunità suburbane USA.

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Un film sui teen (della mia epoca) non banale dove bici e rivolta 🙂 imperano. Bella e realistica anche la storia della cotta del ragazzino protagonista del film.

Per quanto i contesti (comunità suburbana USA) fossero differenti stili, musica e dinamiche di banda mi hanno ricordato molto i miei primi anni 80 passati in una specie di New Grenada, ossia l’appena costruito Laurentino 38 di Roma, ai confini del mondo (all’epoca e per noi) fatto di strade di terra, ancora dovevano asfaltare, e bande numerosissime di ragazzini (teen) con dinamiche stili e “colonna sonora” molto simile a quella di Over the edge.

 

Da Wikipedia:
Giovani guerrieri (Over the Edge) è un film del 1979 diretto da Jonathan Kaplan sul tema del disagio giovanile. In apertura del film, si informa lo spettatore che nel 1978 110 000 ragazzi sotto i diciotto anni sono stati arrestati per atti vandalici negli Stati Uniti, e che il film è ispirato a veri incidenti accaduti negli anni settanta in una comunità pianificata dove gli urbanisti ignorarono che un quarto della popolazione aveva un’età inferiore ai 15 anni. Si tratta dell’esordio di Matt Dillon, all’epoca quindicenne.
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Trama:
A New Granada, un nuovo insediamento residenziale sperduto nel nulla, descritto dai cartelloni pubblicitari come “la città del domani… oggi”, mentre gli adulti sono impegnati nel tentativo di attirare nuovi abitanti e attività produttive, gli adolescenti non hanno alcuna occasione di svago, al di fuori di un modesto centro ricreativo pomeridiano, e sfogano noia e frustrazione con atti vandalici e abuso di alcol e droghe. Il problematico Richie e il più tranquillo Carl sono coinvolti nell’escalation del conflitto con le forze dell’ordine al di là delle loro effettive responsabilità e a rimanerne tragicamente vittima è il primo, ucciso da un poliziotto perché brandiva un’arma. La morte di Richie scatena la ribellione generale di tutti i ragazzi, proprio mentre i loro genitori sono riuniti per discutere su come affrontare la situazione ormai fuori controllo.

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Il film completo in inglese parte 1 e 2

Over the edge

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Frank Miller tira giù la maschera

Copertina di Sin City di Frank MillerUno dei migliori fumettari americani, Frank Miller, nei giorni scorsi ha fatto un’uscita sul suo sito che ha fatto molto scalpore.

In questo scritto “Anarchy” pubblicato sul suo sito da addosso a tutto il movimento occupy da New York ad Oakland accusandoli in sostanza di essere degli zozzoni, vigliacchi ecc. che non si rendono conto che il nemico spietato è alle porte (i persiani di 300?).

In un articolo del Guardian “Frank Miller and the rise of cryptofascist Hollywood” si fa una analisi del cinema d’azione hollywodiano e della sua morale che spesso  (sempre) è quella di liberare l’America da nemici spietati che ne vorrebero sovvertire lo status quo (ossia il dominio delle corporation) e soprattutto la deriva che negli ultimi 10 anni si è avuta con l’ondata Marvel /DC ossia con la possibilità date dalle nuove tecnologie digitali di riprodurre tutto il filone dei fumetti di Super Eroi in cinema.

Tutto questo immaginario che possiamo definire pro “capitalismo=il bene” e che il giornalista del Guardian giustamente definisce un immaginario crypto-fascista è inidirizzato ai ragazzini… del resto come il catechismo… dobbiamo far finta di niente e voltarci dall’altra parte pensando son solo film d’azione e disinteressarci oppure porci il problema e affrontarlo.

Tini Cansino a Drive In - Canale 5 Regia Antonio RicciIn Italia ci siamo disinteressati dei seni esposti ossessivamente, dei quiz, dei serial e dei film d’azione che Canale 5 ci proponeva nei primi anni ottanta, poi ci siamo ritrovati in un paese nel quale i giovani della generazione precedente avevano dato l’assalto al cielo (o almeno avevano provato a farlo) mentre quelli delle successive hanno profondamente rimosso il pensiero critico ed autodeterminato fino all’epilogo di qualche giorno fa con le dimissioni di Berlusconi che lascia un paese in rovina sociale e morale.

Un paese che era riuscito a far passare leggi come la 180 del 1978 la cosiddetta Legge Basaglia  (la chiusura dei manicomi) che ponevano i fondamenti per nuove libertà e per un passaggio in avanti dell’umano sono stati fino a ieri ridotti a discutere della poltiglia ideologica berlsconiana (soldi, pornografia e simili).

Non si può far finta di nulla. Tornando a Miller secondo me è uno di quei tanti casi di perdita di contatto con la realtà col passare del tempo… quel contatto critico con la strada e le persone che ti fanno stare nelle cose.

La sua invece mi sembra molto la visione di uno che è stato chiuso (e i fumettari escono sempre poco) a nutrirsi delle paranoie delle tv americane e a vedere chi non si schiera nella guerra santa contro gli infedeli come il nemico.  Ora bisogna dire che il movimento occupy si è interessato in questa su a fase iniziale ben poco di estero ma di redistibuzione della ricchezza dentro gli USA.

A questo punto Miller, come del resto anche Batman e tutti gli altri supereroi cosa state difendendo se non la dittatura delle corporation o per metterla in termini semplici e fumettistici: i ricchi e avidi capitalisti.

Il Frank Miller di GIVE ME LIBERTY è completamente andato, come tanti miei amici… marciti col tempo?

Frank Miller - Batman

Voi direte chi se ne frega di queste cose sfigate dei fumettari stiamo facendo una rivoluzione… beh insomma questa rivoluzione (per semplificare off course) si rappresenta anche molto attraverso le maschere disegnate da Alan Moore quello di V per Vendetta ma anche dell’ottimo Watchmen.

Al riguardo l’attento (alla scena fumettara) Guardian ne scrive in Alan Moore – meet the man behind the protest mask

Alan Moore V per Vendetta

The Wire

Se cercate qualcosa da vedere che valga davvero la pena, meglio di un film o di un romanzo poliziesco / noir ben scritto c’è la serie The Wire. Personaggi spessi, ben caratterizzati, i soliti ottimi attori delle fiction USA.

Allo stesso tempo conosceremo a fondo sistema scolastico, traffico di droga, politica, media, polizia e criminali di una metropoli USA. In questo caso Baltimora… che non ne esce come una ridente località del sogno americano

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Vedi anche la scheda di Wikipedia ben fatta

Watchmen meglio di Avatar, ma di parecchio

watchmenMolti anni fa comprai il fumetto e ne rimasi colpito per innovazione e ironia. Ieri ho visto il film che non è male malgrado sia una storia di super eroi con scazzottate e tutto il resto.

Comunque una storia interessante ambientata in un passato recente, primi anni ottanta, nel pieno dell’era nucleare con un Nixon rieletto e gli USA vittoriosi in Vietnam.

Notevole il fatto che tutto lo scenario distopico ci viene fatto intuire nella parte dei titoli. Il finale invece un po’ barocco, ma non si può avere tutto.

Watchmen ***

Poco tempo fa ho visto Avatar, in 3d… che noia, poi il marine che conduce i selvaggi blu alla vittoria è pateticamente yankee.
Dato che mi guardavo intorno nel cinema e speravo che finisse penso che un bel 4 come voto se lo meriti, senza 3D sarebbe andata pure peggio.

Avatar *

Survivors

Grande telefilm andato in onda in Inghilterra a partire dal 1975 che sperimenta tentativi di sussistenza di una umanità sopravvissuta ad una micidiale epidemia, ottima la prima serie, rurale la seconda, particolare la terza.

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Comunque ci si confronta con i problemi dell’autogestione, dell’autoproduzione della forma stato 🙂 il tutto in un’Inghilterra sempre piovosa e fangosa… devastante

Un sito ne descrive tutte le puntate qui la prima: http://www.survivorstvseries.com/The_Fourth_Horseman.htm

La BBC ne ha prodotto una nuova versione, certamente più facile come visione e ritmo narrativo ma decisamente più povera dal lato dell’approfondimento sulla prospettiva e forme sociali da adottare

Survivors BBC

http://www.bbc.co.uk/programmes/b00q3gk5

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Tutti a dieta ma non esageriamo

Ok io perdo un po’ di peso perchè sto sovrappeso e mi rompe portarmi qualche chio in più in bicicletta. Il che vuol dire che mangerò per un po’ meno di due etti di pasta e lascerò perdere gli extra (gelati, pizza etc.).

Ma… a parte questi aspetti salutari, ossia rientrare nel normopeso, eliminare junk food e così via vedo oggi una foto delle sfilate di moda di PRADA, uno dei grandissimi nomi della moda italiana.

Quello che viene riproposto, aldilà delle campagne di stampa come modello (lei infatti è una “modella”) è una donna paurosamente sottopeso con evidenti disturbi alimentari che poi messi in passarella si ripercuoteranno su adolescenti e non che appunto la avranno come modello di riferimento… più o meno come la schiera di personaggi televisivi TUTTI e TUTTE rifatti, siliconati, zigomati, plastificati pieni di botox e poi ci si lamenta dell’anoressia delle frustrazioni e ansie e nelle stesse pagine di giornale troviamo articoli come:

Effetto top-model: le ventenni hanno ossa «da nonne» Epidemia di osteoporosi fra le ragazze per l’eccessiva magrezza. Gli esperti: «Sono tutte a rischio frattura»

bah!

Guida all’ottimizzazione di eMule

emule

Dato che da qualche anno ho buttato la tessera della videoteca e la TV grazie ad E-Mule mi hanno segnalato questo sito per ottimizzarne le prestazioni.

Ho seguito le istruzioni e va molto meglio sia per i download che per quanto riguarda l’impallamento del PC durante l’uso di E-Mule… ora può rimanere aperto come gli altri programmi senza prendersi “tutto”.

http://alexsandra.wordpress.com/2007/03/26/guida-allottimizzazione-di-emule/

Prepara gli ziti… è l’ultima puntata

Tony

I Soprano… fine della serie

Una delle più grandi serie di sempre

WIDELY proclaimed as the greatest drama ever created for television, “The Sopranos” comes to an end Sunday night after 8 years, 86 episodes and 18 Emmy Awards. For fans the finale brings high expectation and deep reluctance. For the actors the predominant emotions are grief and gratitude.

Vari articoli su NYT

Jesus Fuckin Christ… so finiti I Soprano 😦

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